Pubblichiamo in allegato il testo della Relazione su novità normativa, a firma della dott.ssa Caterina Brignone, predisposta dall’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione in merito alle modifiche in tema di prove digitali introdotte dal d.lgs. 30 dicembre 2025, n. 215, in vigore il 30/01/2026, recante "Individuazione delle autorità competenti di cui all'articolo 31 del Regolamento (UE) 2023/1543 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 luglio 2023, relativo agli ordini europei di produzione e agli ordini europei di conservazione di prove elettroniche nei procedimenti penali e per l'esecuzione di pene detentive a seguito di procedimenti penali, nonché' delle procedure per l'emissione, ricezione, esecuzione e riesame degli ordini europei di produzione e di conservazione" .
Nel rinviare alla lettura della del documento allegato per ogni approfondimento, riportiamo di seguito l'indice degli argomenti trattati.
Segnaliamo che un commento al d.lgs. n. 215/2025 è già stato pubblicato sulla nostra Rivista, a firma di C. De Lazzaro.
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PARTE I. Il quadro europeo della prova digitale.
1. Premessa sistematica: la prova digitale nel processo penale contemporaneo.
2. La costruzione giurisprudenziale europea in tema di acquisizione delle prove digitali.
3. Il quadro normativo europeo dell’e-evidence: struttura del sistema e opzioni di fondo.
4. Il rapporto tra e-evidence e ordine europeo di indagine nel sistema della cooperazione probatoria europea.
PARTE II. L’attuazione nazionale dell’e-evidence package e il modello processuale degli ordini europei.
5. Architettura eurounitaria degli ordini: tipologie, categorie di dati e condizioni di emissione.
6. Innesto nel processo penale italiano: competenze, iniziativa, formazione dell’atto e regime di conoscibilità dei dati (artt. 2 e 3 d.lgs. n. 215 del 2025).
7. Procedure di urgenza, emergenza e accelerazione nell’emissione ed esecuzione degli ordini europei (artt. 2, 3 e 4 d.lgs. n. 215 del 2025; artt. 10, par. 4, e 12 Reg.).
8. La cooperazione in entrata: ricezione, esecuzione e assetto delle competenze (artt. 5 e 6 d.lgs. n. 215 del 2025).
9. La cooperazione in uscita: notifica e controllo (artt. 8, 10 e 12 Reg.; art. 6 d.lgs. n. 215 del 2025).
10. Le obiezioni del prestatore di servizi e il riesame giurisdizionale nello Stato di emissione (art. 17 Reg.; art. 7 d.lgs. n. 215 del 2025).
111. La clausola di inutilizzabilità e il regime processuale della prova acquisita mediante ordine europeo (art. 2, comma 7, d.lgs. n. 215 del 2025).
12. Il coordinamento tra sistema e-evidence e disciplina nazionale della conservazione dei dati: adeguamento della data retention e introduzione dell’ordine di conservazione processuale (art. 9, comma 1, d.lgs. n. 215 del 2025; art. 132 d.lgs. n. 196 del 2003).
13. L’introduzione dell’ordine di conservazione nel processo penale (art. 9, comma 2, d.lgs. n. 215 del 2025; art. 263-bis c.p.p.).
14. Monitoraggio dell’attuazione e obblighi informativi nel sistema e-evidence (art. 8 d.lgs. n. 215 del 2025).
PARTE III. Le ricadute organizzative e le prospettive di sistema.
15. Prime ricadute sull’organizzazione degli uffici giudiziari.
16. Osservazioni conclusive.